L’immagine della tristezza

Punto 1: Diceva Kissinger che “il potere è l’afrodisiaco supremo”, lasciando intendere che le donne, subendone il fascino, si concedono senza remore a chi ne è in possesso. Eppure l’uomo più potente in Italia è costretto a pagare per convincere qualcuno a partecipare ai suoi party e andare a letto con lui.

Punto 2: L’autodefinitosi “unico boss virile” si scopre che ha bisogno d’imbottirsi di pillole blu per reggere la botta, salvo poi essere sottoposto a un checkup permanente da parte dei suoi medici che temono ci lasci le penne.

Punto 3: Come capita alle persone di una certa età, l’uomo infaticabile crolla addormentato all’improvviso in occasione degli appuntamenti ufficiali, dei dibattiti parlamentari e ora sappiamo anche nel mezzo dei fantomatici party selvaggi. A quel punto le escort da intrattenitrici si trasformano in badanti per lui e suoi amichetti in età da pensione.

Insomma, il punto vero è: ma non è che alla fine si scopre che l’uomo vincente per definizione, quello del successo economico-politico-sportivo e del fascino latino, in realtà è uno sfigato?

Magistratura e libero mercato

Che poi uno si chiede: ma il far sapere a tutti che a Bertolaso piacciono così tanto le signorine non è un modo per ristabilire la correttezza delle gare d’appalto?

Si, insomma, ora gli imprenditori onesti che erano stati esclusi dalle gare sanno che non c’è nulla che non vada nei loro prodotti. Era una questione di packaging.

E’ ora che lo sanno possono adeguare l’offerta e competere ad armi pari.

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