Note a margine sul cinema in particolare

1. Dunque viene premiato un film italo-bulgaro a margine del Festival di Venezia. A margine, ma alla premiazione c’erano Marco Müller e Paolo Baratta, “sconvolti”, dice Il Fatto, e “chiamati in tutta fretta dalle stanze del ministero”. A margine, eppure il film è una coproduzione di Bulgaria e Italia, RaiCinema, e nonostante le minimizzazioni della signora Caterina D’Amico, il film all’Italia è costato un milione di euro, e sul contratto c’è la firma della signora suddetta. Oggi tutti se ne lavano le mani, non sapevano, non sapeva la giuria (è vero che il premio è stato consegnato a margine, trattandosi di un premio speciale inventato per l’occasione), che del resto nemmeno legge i programmi delle proiezioni (giuria del premio Action for Women: Tornatore, F. Comencini, Torre), non lo sapeva nessuno, perché la premiazione era a margine.

Continua a leggere

Magistratura e libero mercato

Che poi uno si chiede: ma il far sapere a tutti che a Bertolaso piacciono così tanto le signorine non è un modo per ristabilire la correttezza delle gare d’appalto?

Si, insomma, ora gli imprenditori onesti che erano stati esclusi dalle gare sanno che non c’è nulla che non vada nei loro prodotti. Era una questione di packaging.

E’ ora che lo sanno possono adeguare l’offerta e competere ad armi pari.

Get Adobe Flash playerPlugin by wpburn.com wordpress themes